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26/11/2004
Yu-huh mondo. Esisto anch'io, eh.
24/11/2004
Mangiate verdura ed imparate a pensare. Egoisti.
24/11/2004

hehehe che bei tempi (se cliccate si popuppizza zummata)
22/11/2004






Vampires live a Porta Soprana.
19/11/2004
16/11/2004
13/11/2004
Probabilmente quello che ci fa più paura di qualcosa è il ricordo soggettivo di essa che ci siamo costruiti nella testolina.
12/11/2004
10/11/2004
Effettivamente senza telefonino con videocamera la vita è veramente incompleta. Non sono riuscita a stamparmi nella memoria quel tramonto stupendo che c'è stato stasera, e lo sketch mi è venuto una schifezza...
08/11/2004
05/11/2004
Come volevasi dimostrare...

05/11/2004
Americani idioti.
Cioè, da una parte mi fanno pena. Perché davvero gli fanno un gran lavaggio del cervello a quella gente lì. Quando a Londra, durante la guerra, discutevo con la mia amica Lindsay rimanevo allibita dai suoi ideali così totalmente diversi da quelli che noi europei possiamo minimamente sviluppare.
Dal fatto che sono veramente esclusi, laggiù. Sanno dell'esistenza del mondo attraverso il filtro prismatico distorsore della tele, e ci immaginano stereotipati come dei cartoni animati. Una volta addirittura mi ha detto che era stupita del fatto che noi quaggiù sapevamo più cose sul loro governo che gli americani stessi. Perché di cronaca estera, dall'altra parte di quest'oceano, non se ne occupano mica tantissimo.
Io comunque parlo per quel poco che ne so, e che ho conosciuto vivendo a contatto con ragazzi e ragazze. Magari che poi ne votassero uno o l'altro non avrebbe fatto differenza.
Ma boh secondo me sono caduti proprio in basso....
02/11/2004

Forse chi mi conosce un po' meglio si è reso conto che quando non mi faccio viva per un po' sul blog è perché finalmente le cose mi stanno girando abbastanza bene da tenermi lontana da quella dannata droga che è il mio computer.
Finalmente vado via da Begato. Vado via dal ghetto. Non ci muoviamo poi di molto, ma sono certa che chi abita in una realtà suburbana isolata e bronxizzata come la nostra mi può certamente capire. Io davvero non vedevo l'ora.
Un sospiro di sollievo, perché sì non è come cambiare città, non è come vivere dall'altro capo del mondo (quello che davvero sogno), ma è già un qualcosa. Niente più musica Rimini-Rimini alle 3 di mercoledì notte. Niente più ore ed ore di coda per arrivare in centro.
Niente più provincialismo ed autoesclusi dalla società. Davvero se avessi vissuto ancora pochi anni quassù ne sarei rimasta impantanata.
E poi addio anche ai brutti ricordi del passato. Di una famiglia che davvero ho cancellato dalla mia memoria. Pfui.
Dall'alto del mio nuovo meraviglioso terrazzo mi godo la tranquillità di una stradina in pietra, dove passano più artisti che automobili.
Ci voleva.
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